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Gran Turismo 5, divertimento e agonia

Gran turismo 5 academy edition, disco - Gt5

Come ho anticipato in un altro articolo, ad un certo punto della vita sono stato lontano dai videogame e ho fatto un salto temporale videoludico. Il salto è durato almeno 5/6 anni, più o meno dal 2008 al 2013.
Quando è arrivata in casa la PS3 nel 2013 è stata accompagnata poco tempo dopo da Gran Turismo 5, e praticamente era un titolo già veeeeeecchio.

Sulla mia carriera di Gran Turista
  • Nel 1998 avevo 10 anni e usciva il primo Gran Turismo. Non l’abbiamo mai avuto a casa ma un amico lo aveva e io vidi che era bellissimo.
  • Gran Turismo 2 (a cui dovrò dedicare un articolo a parte) è stato un grande amore. Comprato originale per 80.000 lire e conservato ancora oggi in confezione e libretti originali. Ci ho giocato e sono andato vicino a finirlo, ha segnato parte della mia vita (sì, lo dirò per molti videogiochi). I ricordi più vividi sono di un’auto che arrivava a più di 1000 CV, Suzuki Escudo Pikes Peak e vinci tutto, i cd che se li grattavi sentivi l’odore delle gomme, io che credevo che la RUF fosse una marca inventata perché non avevano pagato i diritti alla Porsche, la Mazda DEEEEMIOOOO (potrei andare avanti, ma mi fermo qui).
  • La Mazda Deeeemio

    La Mazda Deeeemio

  • Gran Turismo 3 è stato uno di quei giochi che ti prestano e ti tieni per dei mesi/anni (anche perché per provare a finirlo ti ci vogliono mesi o anni). Anche per lui ore intere a giocare e anche con lui sono andato vicino al 100% di completamento. Era l’epoca dei lettori cd che leggevano mp3 e io passavo i pomeriggi di endurance ad ascoltare album interi di musica italiana varia tutta su un unico cd: Best of di Celentano, i primi di Ligabue (da Ligabue [1990] a Buon compleanno Elvis [1995]) e “Il quinto mondo” di Lorenzo Jovannotti (+ special guest).
  • Gran Turismo 4 lo possiedo ma ci ho giocato pochino, giusto il tempo di accorgermi della modalità B-Spec, della Ford-T e di una gara da fare con la suddetta lentissima Ford-T e di una pista ingiocabile, inguidabile di ambientazione italiana.
  • Gran Turismo 5

    L’ho cominciato con un po’ di ore blande di gioco, poi l’ho ripreso mesi (forse anni) dopo e mi ci sono messo sotto di brutto.

    Alla fine Gran Turismo al di là dei crismi e dell’aura di simulatore affidabile piace perché è ben lungi dall’essere oggettivo; formale nell’aspetto ma sviluppato da giapponesi che amano infilarci idee originali e vaccate grandiose.

    Giudizio sintetico: sì, mi è piaciuto, ma non troppo, non come il 2 o il 3. Mi ha divertito ma anche frustrato.
    Giudizio molto ampio su alcune cose in ordine casuale:
    Aspetto audiovisivo
    Grafica bellissima, macchine bellissime con occasionalmente delle cose che fanno rabbrividire, tipo certi quadrettoni pixelloni sulle ombre o sulla polvere alzata dalle macchine.
    Audio bello, musiche che dopo un po’ tirano il cervello ma ti entrano in testa (scusate ma nel 2 c’erano i The Cardigans).
    Mi è piaciuta tantissimo l’idea del rumore di accensione di ogni singola auto che parte quando la selezioni.
    Questione Auto Premium e Auto Standard; prima cosa Premium è un nome che oserei dire “demmerda”, seconda cosa io (sarò idiota) ancora adesso non sono riuscito a notare la differenza tra un tipo e l’altro di auto.
    Per me potevano farle tutte standard e finiva lì: a me non frega di quanti poligoni sono le auto, a me frega comprare la Panda, truccarla di brutto e vincere le gare; le fate belle, e basta, fatele tutte ben fatte, tanto per la Panda Super i.e saranno sì e no necessari 10-15 poligoni.
    I danni alle auto poi sono una di quelle vaccate che poi alla fine ti fanno apprezzare gli sciroccati sviluppatori giapponesi. La decisione che qualche auto debba rompersi e altre no ha qualcosa di geniale. Il modo in cui si rompono è fenomenale, si deformano in modo irreale (anzi prima si sporcano poi si deformano) per diventare dei brutti modelli 3d un po’ storti, come se si sciogliessero. Sono un po’ delle macchine alla Dalì, che tendono a liquefarsi rimanendo solide, un casino da spiegare, non esiste un materiale in natura che si comporta in quel modo, forse la cera dei formaggini BabyBel.

    Ecco un'auto incidentata di GT5

    Ecco un’auto incidentata di GT5

    “Se mi vado a schiantare a 370 km/h contro un muretto con la mia Bugatti Verinon (che è un’auto premium e si può romprere) succederà qualcosa di brutto?” Risposta: “No, praticamente nulla, si sporca un po’ il muso, magari comincerà a rompersi dopo una serie infinita di collisioni”.
    Ma ci si può anche ribaltare! No, ci ho provato in ogni modo e non ci sono mai riuscito.

    Modalità B-Spec
    Continuo a pensare che sia non solo inutile ma nociva.
    Continuo a chiedermi “Perché? Perché? Perché?”
    Continuo a chiedermi perché sviluppano le cose a cazzo?
    Perché i piloti sono dei mentecatti incapaci anche a livello ventordici?
    Non ci volevo nemmeno giocare alla modalità b-spec ma ho trovato un piccolo senso: serve a quelli che hanno dei figli piccoli e non possono giocare ma devono badare a loro. Metti la modalità b-spec e guardi tuo figlio, ti sembra di giocare, ma non lo stai veramente facendo, però ti sembra quindi lo fai.
    B-Spec, perché fa pena?
    Punto primo: che tutti gli eventi siano lo specchio degli eventi A-Spec è noioso. Stessi eventi, stesse piste, stesse auto.
    Punto secondo: tutto è ancora più noioso perché gli eventi b-Spec hanno praticamente il DOPPIO DEI GIRI! È un’agonia già così, se me la raddoppi è una doppia agonia.
    Punto terzo che però è il cardine: i piloti B-Spec sono degli incapaci ritardati!
    Posso capire che a livello zero facciano pena ma il mio signor G.Mattei a livello 26 non sa fare un sorpasso se la sua auto non ha almeno 200 CV in più e 300 kg in meno di chi è davanti. Qui l’agonia tocca livelli impensabili, vi ritroverete a guardare gare chiedendovi perché state sprecando luce elettrica per alimentare uno scempio tale.
    Esiste per i piloti B-Spec una barra delle “emozioni”, nel senso che il vostro pilota quando andrà in ansia guiderà peggio del solito. La barra si sposta su ansia e terrore quando il pilota ha intorno delle auto!. Cioè voi sarete costretti a gareggiare con piloti che hanno paura delle auto! (ci sono quelli più ansiosi e quelli più tranquilli ma tutti avranno paura delle auto). Immaginate la barretta dell’ansia alla partenza quando il pilota è circondato da tutte le auto.
    Ah, per aggiungere disastro al peggio solo nelle gare B-Spec ci sono le limitazioni con le gomme per cui sarete costretti a far guidare auto potentissime con le gomme dell’Auchan (quelle in sconto) con il risultato che il vostro pilota prenderà la

    Ecco la curva de Loew di montecarlo

    Ecco la curva de Loew

    Ecco un phantom

    Ecco un phantom

    curva De Loews a Montecarlo alla velocità di 32 km/h, che nemmeno con un Phantom del 1998 vai così piano.
    Per andare avanti vi toccherà spendere il ben di Dio per truccare macchine che non userete mai più; se la vostra non sarà di gran lunga la macchina superiore scordatevi di arrivare più in là del 10° posto.

    Le piste
    Che dire se non “figata”.
    Aggiunte chicche sia in quelle originali del gioco sia in quelle reali (della realtà).
    La missione dell’anno dovrà essere imparare a memoria TUUUTTO il Nurbungring.
    L’editor di piste è una fuffa.

    Parco Auto
    To do: petizione per far comparire la Uno Turbo in Gran Turismo.
    Le auto sono il punto forte di Gran Turismo, ma ovviamente ci sono alcune cose, tipiche della serie, che non amo molto.
    Giapponesizzazione estrema; non so come sia messo il 6 ma per il 5 e tutti i suoi predecessori la presenza di auto giapponesi è endemica rispetto a tutto il resto, un sacco di versioni della Maxda MX-5/Roadster e nessuna della Ritmo, un vero peccato.
    Il bello di Gran Turismo è gareggiare e truccare alcune delle macchine che si vedono in giro e alcune delle macchine che uno possiede e per noi piccoli europei c’è poca “trippa”.
    Un’altra cosa che disturba è che le concessionarie auto abbiano un parco molto limitato e il resto delle auto disponibili sia presente nel concessionario di usato in maniera temporanea e casuale rendendo quindi sicuramente impossibile riuscire a intravedere molte delle auto presenti nel gioco, alcune chicche vi capiteranno sott’occhio solo per puro culo.

    Arcade
    Non l’ho nemmeno ancora aperto quindi boh.

    Giocabilità e divertimento
    Come sempre bello e divertente (se piace il genere). Non è l’adrenalina, la velocità (o almeno non sempre) gli incidenti o altro, è il sudore; la carriera passo passo che fai, la simulazione della realtà (che non è la verissima realtà in ogni suo aspetto ma un’idea di realtà videogiocabile abbastanza verosimile e molto credibile). È un po’ di diffusione, di culto e cultura automobilistica senza spendere un euro di benzina.
    Guidare in GT è un piacere, e quello rimane il centro del gioco in tutte le sue edizioni e fortunatamente è rimasto così, anche al netto di tutti i cambiamenti e delle nuove vaccate.
    La difficoltà è sicuramente scesa negli anni, le patenti non sono più da prendere per forza per disputare le gare e per i primi gruppi di gare (princiante ecc…). L’intelligenza del CPU è settata su “Renzo Bossi” per cui vincere non è mai stato così facile anche con macchine palesemente inferiori.
    Le sfide invece le ho trovate abbastanza toste (soprattutto se si punta all’oro), per esempio con il kart ho solo sorpassato quella principiante mentre per le altre solo tanti incidenti e fallimenti.

    Disonestà ed eventi
    Ogni tanto mi chiedo se sia “etico” il mio modo di giocare o se sia sensato il gioco sviluppato così.
    In tutti i GT ad un certo punto vinci un’auto della madonna. A quel punto completi gli eventi che non prevedono limiti di auto con quella macchina palesemente superiore; se guidi tu (e non il b-spec) rischi a volte di doppiare gli avversari anche se la gara dura solo 5 giri.
    Fare gare senza storia a volte mi diverte a volte mi annoia, ma dovrei veramente usare macchine non manifestatamente superiori? Dovrei desiderare gare equilibrate?
    Siccome ormai non amo perdere tempo punto sempre a vincere gli eventi a cui partecipo, questo mi porta quando ho una macchina inferiore o odio la pista, ad usare il solito trucco dell’appoggiarmi in curva, mandando fuori pista il CPU.
    Sono una brutta persona?
    Io dico non troppo, alla fine il gioco lo permette e io mi diverto ma mi chiedo se non sarebbe stato meglio, almeno in certi eventi, mettere più paletti o limitazioni.
    Ad un certo punto sembra che uno vada avanti a GT non tanto perché pian piano è diventato più bravo a guidare ma perché ha avuto più tempo e tanta pazienza di non togliere il gioco dalla play.

    La perseveranza è una virtù necessaria per tutti i Gran Turismo.

    Alla fine di tutto cosa dovrei fare, dare un voto? Usando una scala che da 0 fa fino a 2π il mio voto è 3π/2.
    Il titolo comunque è promosso, mi ha fatto passare alcune ore liete altre a sbuffare (b-spec).
    Apprezzo la passione per le auto che è stata messa nel creare il gioco, ho letto sempre tutte le descrizioni delle auto, non superficiali e non troppo lunghe, interessanti e scritte anche con una buona dose di ironia, da cui traspare l’amore per una certa cultura automobilistica.
    Non mi hanno rovinato la serie tanto amata quindi sono felice.

    Un peccato non aver ancora provato a gareggiare online, per vedere quanto sono scarso (o fortissimo) ma come mi ricorda il gioco OGNI volta che lo accendo “il serizio online per GT5 è concluso”; ci proverò forse con GT6.

    Grazie dell’attenzione, se siete arrivati fino a qui vi lascio con una perla trovata in giro che dimostra che non sono l’unico ad odiale la modalità B-Spec.

    3 Reason why i hate b-spec:
    Modalità B-Spec

    Le foto presenti nell’articolo le ho rubacchiate in giro per il web, così come l’opinione sulla modalità b-spec proprio qui sopra.

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