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L’uso comune di flickr e dintorni

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Se avete il pallino delle fotografie e da li in su * avrete sicuramente un account flickr (* interesse->pallino->scimmia->passione->lavoro->ossessione più o meno questa è la scala di valutazione).

Flickr funziona che un giorno che hai un sacco di foto sul disco decidi di aprirlo e ne carichi una ventina per vedere come va. Passano 6 mesi e con disco sempre più pieno ne carichi 250 tutte assieme, passi 7 ore di fila collegato, cerchi di inserirle in set giusti, metti descrizioni, tag, sinossi e settaggi cazzuti poi tocchi qualcosa che non dovevi e perdi tutto.
L’indomani ti rimetti bello incarognato fai la stessa cosa ci metti 13 ore ma alla ci riesci.

Passano 2 anni e ti rendi conto di avere un account flickr ma non ti ricordi la password, in qualche modo la recuperi. Aggiungi 10 foto.

Praticamente è il social dell’incostanza (almeno per me, ma scommetto per molti).

Tra una sessione di caricamento e l’altra (mesi) le cose sono anche cambiate radicalmente.
Uno dei principali motivi che mi hanno spinto a ricominciare a buttare mega di immagini è innanzitutto il Terabyte di spazio gratuito per tutti (mossa di Yahoo! dettata forse dalla disperazione e dal terrore verso facebook :”Ehi amici cagatemi! Vi offro anche un Tera di spazio ma per favore loggatevi ogni tanto vi preeeeego!”) e la possibilità di rendere disponibili le foto ad un formato abbastanza decente. Le due caratteristiche (sopratutto la seconda) fanno la vera differenza con facebook e convincono quelli con l’interesse e il pallino a caricare altre foto.

Cosa non mi piace di flickr è ancora il senso di frustrazione che mi sale dopo pochi minuti di uso.
Per chi è poco pratico della piattaforma (anche se utente esperto di web/smanettamenti/social) ogni caricamento ma soprattutto le modifiche sono un continuo andare per tentativi verso il risultato desiderato.
Interfaccia ma soprattutto definizione delle funzioni poco chiare (ma ne riparleremo quando diventerò più esperto).
Bella cosa l’Organizer per le operazioni Batch, anche se decisamente poco fluido (riconosco che sicuramente è molto impegnativo fare tutto quello che fa via browser).

Tornando alla nuova caratteristica dell’alta risoluzione disponibile per tutti penso sia veramente la differenza rispetto a facebook, il quale prende e mastica le foto a modo suo.
Molti avranno la paranoia del furto di queste foto ad alta risoluzione, io no, ed invito chi non è impegnato professionalmente nella fotografia a farsela un po’ passare (come la morbosità dei watermark).
Non mettete sul web foto di cui avete paura del furto, altrimenti condividete con serenità quello che desiderate esibire.
Il furto di un’immagine che sarebbe stata in un cassetto è un danno marginale che sono pronto a rischiare.
Spero sempre che dall’altra parte ci sia qualcuno che la ruba per uso interno, per qualche presentazione aziendale di qualche lavoro. Se la mia foto può servire per vincere una gara avrò (inconsapevolmente) aiutato qualcuno che (molto difficilmente) mi sarà grato.
Spero sempre che dall’altra parte ci sia qualcuno che se la prende per uso esterno o commerciale mi venga ad avvertire.
Spero che ci sia qualche bel quotidiano che la rubi e la pubblichi senza averne diritto a cui io possa poi rompere le palle e che dovrà poi chiedere scusa un po’ a tutti.

P.S. Andate a dare un’occhiata al mio profilo flickr.
Le fono finora contenute in questo sito sono state scattate da me.

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