Il Multidamsiano – 50 anni e 8 giorni di Sgt. Peppers

Una roba quasi quotidiana, una roba che sono meno di 200 parole, una roba che ci metto molti Media.
Una roba.
Solo nei giorni divisibili per 3.

Comincio questa specie di rubrica spendendo un po’ del mio e del vostro tempo parlando di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

Lo faccio in ritardo, come han fatto tutti perché Sgt. Pepper’s non è stato pubblicato il 1 giugno, quella è la data di pubblicazione per gli Stati Uniti.
Sgt. Pepper’s è uscito il 26 Maggio 1967, in Gran Bretagna.

Uno dei primi “concept album” (non il primo) uno dei primi dischi senza pause tra un brano e l’altro (non il primo) ma forse il più grande, il prodotto multimediale per eccellenza.

Si racconta sempre che in Rai non lo passavano e rigarono il disco proprio perché mancavano le pause tra i brani. Si racconta anche che la presenza di Crowley in copertina era specchio del satanismo di qualcuno del gruppo.
Probabilmente ci si potrebbe scrivere un’enciclopedia o dei trattati su Sgt. Pepper’s (ci sono già di sicuro).

Cos’è quindi questo disco? Un lavoro magistrale che condensa anni di esperienza dei 4 di Liverpool. Esperienza cominciata ruscando nei localacci di Amburgo a fare “la party band” a suonare cover per guadagnarsi da vivere.

Beccatevi una cover di “When i’m 64” dei Cheap Tricks (il cantante è fastidioso).

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