Oh god, why?

Il sito l’ho fatto perché:

Ho deciso di creare il sito principalmente per rispondere a quelli che mi chiedevano se avessi un sito (in verità non molti).
Lo scopo principale è quello di creare un unico luogo di raccolta di tutte le tracce lasciate in giro per il web affiancate ad altre la cui traccia la troverete solamente qui.

Un modo per cercare di spiegare me stesso e a gli altri e a me stesso stesso (no, non è un errore, è una frase scritta male).

Un luogo in cui attirare l’attenzione sulla mia figura e sul mio fondamentale contributo nella storia della mia vita.

Il sito ha questo nome perché:

Per incasinare quelli che mi chiedono se “Hai un sito?”
“Si, è vuvuvu punto n-e-d-r-o-t-r-a-v-a-j punto ittì”
“Negro che???? Ma è una specie di cosa razzista in francese?”
“No, è un pezzo del mio nome più roba in piemontese, vabbè lascia stare, ti mando una mail”
“Una che?”
“Una MEEEIIILLL”
“…”
“Vah beh lascia stare, ti dò il mio numero”

Ovviamente il nome del sito ha un senso e significati profondi anche se forse non chiari a tutti.

Nedro è il primo nomignolo che mi è stato appioppato di cui ho ricordo, autore ed editore mio fratello (grande).
Nedro è il diminutivo di Alessandro:
Alessandro -> Sandro -> Ndro -> Nedro
(Il passaggio da “Sandro” non è verificato con certezza)
Potenzialmente tutti gli Alessandri potrebbero farsi chiamare “Nedri”, non è però molto diffuso.

Nel tempo mi hanno chiamato: Ale, Sandro, Lanno, L’anno, Lagnocca, Lannocao do Brasil, Lannosh, Lennox, Lennoz, Frodo, The Knukle (by Davide D’Ambra), Lanzo…ecc.
Su tutti gli altri luoghi del web mi trovate molto spesso come LanZeppelin ma ho scelto qui di essere Nedro perché mi sembrava più istituzionale.

Travaj invece è il termine piemontese che indica il Lavoro (un po’ come il francese travail o lo spagnolo trabajo).
Sono nato e cresciuto in Piemonte, nella laboriosa provincia di Cuneo. Anni di osservazione mi permettono di aver riscontrato come per il cittadino piemontese (e ancor più per il cuneese) il lavoro sia un dogma di vita, un’ossessione da perseguire, un faro che guida la propria vita negli anni anche a costo di sacrificare i rapporti umani con le persone più care. Un cuneese ti chiederà che lavoro vorrai fare da grande, che lavoro stai facendo, se stai cercando lavoro, dove lavori, con chi lavori ecc…
Travaj assomiglia, ed anche un po’ significa, travaglio cioè fatica, lavoro penoso, sofferenza interiore, angoscia.

Io da buon cuneese ho sempre avuto quest’ossessione del lavorare, produrre e creare qualcosa di concreto e visibile. Un buon cuneese nato da madre cuneese ma papà leccese. Da buon meridionale ho sempre visto con fatica la fatica cercando di evitarla quindi ossessionato dal lavoro e dalla fatica.

Nedro Travaj raccoglie i “Travaj di Nedro”, le fatiche, le sofferenze interiori le angosce diventate lavori, prodotti.
Volendo potete dare a travaj i significati che preferite.

Piccola nota culturale: le generalizzazioni su piemontesi e meridionali fatte qui sopra sono semplici pretesti e spunti per riempire la pagina non state a prenderle come sentenze di secondo grado, sorridete.